Il centro destra senza nerbo distrugge l'Italia

18 AGO 20
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Le amministrative culminate in ballottaggi vinti in toto dal Pd hanno visto una netta vittoria dell'astensionismo (dato più eclatante) e una vittoria di fatto della sinistra ma che in teoria avrebbe potuto perdere o gareggiare alla pari con il centro destra in quanto sono gli elettori del Pdl ed anche della Lega che non sono andati a votare. E saranno sempre in crescita se non si fa qualcosa per migliorare e per riportare la fiducia in questi. Troppi sono i problemi italiani, dalla classe politica troppo avida, alla crisi economica che attanaglia famiglie intere e le imprese. Se pensiamo che tali problemi possano essere risolti dal Pd sgangherato, privo di programmi (un Pd che invece potrebbe essere rinnovato in maniera avveduta soltanto da una persona, al momento, Matteo Renzi) ci sbagliamo di grosso. Il Pd come il resto della sinistra italiana è conservatrice di base pur di non perdere voti e molto vicino agli extra comunitari (altra fetta di voti in più che non fa mai male). Di progetti liberali, di sviluppo per apportare un pò di benessere all'Italia non se ne parla minimamente. Di questione del nord legata a quella del sud (la macchina meridionale non potrebbe funzionare senza il motore del nord), di una vera politica dell'integrazione degli stranieri, di infrastrutture, di progetti economici e fiscali, di rivisitazione della legge elettorale e della Costituzione, di federalismo ne può parlare soltanto il centro destra(più Lega) che non è coraggioso ed orgoglioso abbastanza per valorizzare le proprie idee.Pertanto, sposerei la linea di innovazione dei vertici del Pdl ed una svolta della Lega che non si dovrà curare solo di fare pulizia in parte e di parlare di Macroregione senza costrutto. Per trascinare folle e progetti, per riempire le urne ci vuole ben altro, cioè, un centro destra rinnovato fatto di politici non assetati di potere ma responsabili ed impauriti non tanto di perdere consensi ma la propria stessa vita, come tanti italiani.